In
poche righe cercheremo di spiegare chi siamo e soprattutto
in cosa consiste il nostro gioco preferito...
Da
molti anni, tutti i ragazzi di questo mondo, che siano nati
e cresciuti in un paese, in una città o in una frazione dove
esista una discesa, hanno giocato, hanno corso, si sono
divertiti con il loro "caretino a sfere". Questo può far
archiviare i caretini tra i giochi antichi ma per noi è
qualcosa di più. Oltre 80 piloti, 5 gare e velocità oltre i
50km/h vi fanno pensare solo a un gioco antico?
Per chi
non sapesse cosa è un "caretino a sfere", diamo subito una
rapida ma esauriente spiegazione.
Il caretino è costituito da un'asse di legno sulla quale
vengono montati degli assali, sempre in legno, uno mobile
ovvero fissato centralmente con un perno sulla parte
anteriore dell'asse, che funge da manubrio o volante, e uno
fisso che va attaccato nella parte posteriore.
All'estremità di questi assali vengono inseriti dei
cuscinetti a sfera che svolgono la funzione di ruote per il
caretino. Ci sono poi i freni che sono due pezzi di legno di
particolare resistenza (noi li rivestiamo di gomma) che
vengono attaccati ai lati del telaio e funzionano nella
stessa maniera in cui funzionano i freni di un bob da neve
per bambini. Il procedimento di discesa è molto semplice. Ci
si siede sopra il caretino, si appoggiano i piedi
sull'assale anteriore, e di conseguenza lo si guida anche,
le mani vengono a stretto contatto con i freni, e ci si
lancia, in preda alle più forti emozioni mai provate prima
da nessuno. Sì, perchè il caretino oltre una certa velocità
diventa incontrollabile. Provate ad immaginare voi la tenuta
di strada che un mezzo con ruote di ferro ha sull'asfalto.
Quanto attrito ha? Quanto pensate di poter controllare il
vostro mezzo? A nessuna di queste domande sarete in grado di
rispondere se non avete mai avuto un caretino.
LEGGI LO STORICO ARTICOLO DI CESARE RAVEANI (DAL VOLANTINO
UFFICIALE DEL GPN 2000)
L'ARENA 18/05/05: QUANDO LA PISTA ERA LA "LASAGNA"
L'ARENA 18/05/05: L'ESPLOSIVO RITORNO DEI CARETINI
L'ARENA 18/05/05: QUASI 60 ANNI E NON SENTIRLI, ARTICOLO
DEDICATO A UMBERTO "TINO" VERDARI, UNICO PARTECIPANTE A
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